Asilo nido Guido Barbieri

Con un atto pubblico e solenne il consiglio comunale ha intitolato l'asilo nido di Casaloldo alla memoria di Guido Barbieri, che di quello stesso consiglio aveva fatto parte fino allo scorso 30 gennaio, quando un male terribile lo ha aggredito portandolo in breve tempo alla morte, avvenuta l'8 aprile. Il sindaco Patrizia Leorati ha voluto che fosse l'assemblea consiliare a deliberare ufficialmente l'intitolazione per "sottolineare l'adesione di tutta la comunità a questo riconoscimento, che rappresenta un unanime tributo di stima e affetto nei confronti di Guido, non meno che della moglie Carla e delle figlie Benedetta, Emma, Marta". Nato nel 1970, diplomato in ragioneria, Barbieri amava la pallavolo, sport nel quale seppe distinguersi precocemente e già all'età di 13 anni giocava ad Asola, allenato da Ilario Bonandi. Con la squadra scolastica ed in seguito con il Mura Asola ha conseguito ottimi risultati (campioni Italiani under 14) fino all'approdo in serie B2 nel 1994. Dal 2011 ha ricoperto ruoli di dirigente prima per la società Volley Piubega e poi per la Sezione femminile Volley Asola dove le figlie maggiori hanno giocato i campionati di categoria. Nella stagione 2012-2013 ha ricoperto il ruolo di allenatore della squadra femminile under 16 C.S.I. sempre per il Volley Mura Asola.
Affabile, cordiale, generoso, discreto, Barbieri ha fatto parte delle varie associazioni locali di volontariato (Avis, Polisportiva ecc.); ha ricoperto l'incarico di tesoriere dell'Associazione Spazio Famiglie e Bambini, e ha prestato gratuitamente la sua opera in qualità di educatore all'attività motoria presso la scuola primaria di Casaloldo.
Cittadino esemplare, Guido è stato anche consigliere comunale dal 1999 al 2004 e nel 2009 è stato rieletto nella lista "Insieme per il Progresso".
«Tutti - ha detto il sindaco Patrizia Leorati – abbiamo avuto modo di apprezzare le straordinarie doti umane di Guido Barbieri, che anche per l'asilo ha fatto molto, impegnandosi a fondo e lavorando in silenzio, com'era suo costume: era giusto intitolarlo a lui». Il suo nome è infatti riportato sulla porta a vetri e sulla targa all'ingresso dell'asilo nido.

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